NUOVA GESTIONE DEL TEATRO DI VILLA ALDROVANDI-MAZZACORATI

Fraternal Compagnia è partner dell’ATI che gestisce questo meraviglioso gioiello. L’intento della progettazione proposta, mira a valorizzare il teatro di maschera, linguaggio al quale la Compagnia si dedica da oltre 20 anni.

Info e prenotazioni: + 39 349 2970142

Prossimi appuntamenti di Aprile:

 

FIM.BO

Festival Internazionale della Maschera

 

FIM.Bo acronimo di Festival Internazionale della Maschera – Bologna è un progetto che intende valorizzare e diffondere le diverse culture teatrali legate alla maschera.

Insieme ai professionisti e professioniste di Maschera Scenica, verranno coinvolti artisti ed artiste che mettono al centro il dialogo e lo scambio di pratiche artistiche tra Oriente ed Occidente.

FIM.Bo sarà l’occasione per scoprire storie di popoli attraverso la maschera, ma anche continue evoluzioni e contaminazioni culturali ed artistiche.

Programma dettagliato: 27 Aprile / 28 Aprile / 29 Aprile.

Info e prenotazioni: Nicole Tanaka – 3899551813

MILLE EMILIA A/R PASSPARTOT

Le maschere di commedia scendono in piazza.

Mille Emilia A/R Passpartot è un progetto itinerante che nasce dall’idea di ripercorrere la via Emilia e tutte le sue diramazioni per proporre la nostra cultura in tutte le realtà della nostra Regione, dalle città più grandi a quelle più piccole, dai paesi ai borghi.

La compagnia richiama l’antica tradizione cinquecentesca delle prime compagnie teatrali di giro, riproponendo quella condivisione tra la popolazione che si radunava in piazze e strade a vedere gli attori rinascimentali esibirsi o più recentemente le autovetture della Mille Miglia passare.

Passare dappertutto, far arrivare la cultura a tutti, parafrasando il termine dialettale emiliano, ma anche in assonanza con la parola “passe-partout“, perché la cultura è oggi più che mai la chiave di ripartenza, e passaporto, documento emblema di ogni lungo viaggio che la Compagnia può compiere grazie alla donazione di un Camper.

E la prima tappa di questo viaggio sarà proprio il Teatrino del ‘700 di Villa Aldrovandi-Mazzacorati, il 17 giugno 2022 (con possibilità di assistere alle prove aperte). 

 Info e prenotazione: +39 349 297 0142

Scheda completa qui

La storia del teatro di Villa Aldrovandi-Mazzacorati 

 

La storia della Villa comincia nel XVII secolo, quando apparteneva alla famiglia Marescotti. L’edificio passò poi nella proprietà delle famiglie Aldrovandi e Mazzacorati. Il conte Gianfrancesco Aldrovandi, uomo molto colto, ereditò la Villa per diritto di primogenitura e fu il promotore dei lavori di ristrutturazione dell’edificio. Fu infatti lui a voler realizzare un teatro nell’ala sinistra della Villa. Obiettivo che raggiunse in poco tempo: il teatro venne infatti inaugurato il 24 settembre 1763 con la tragedia di Voltaire “Alzira”.

Il teatro di Villa Aldrovandi-Mazzacorati può essere considerato il più pregevole e ben conservato esempio di teatro privato in Villa settecentesca dell’Emilia-Romagna, il migliore in assoluto per l’acustica. Seppur di ridotte dimensioni il teatro è completo di tutto: palcoscenico sopraelevato, retropalco, attrezzeria e foyer. La sala è rettangolare con due ordini di balconate arricchite con sculture di sirene, tritoni e cariatidi; le balconate venivano inoltre abbellite con ghirlande e ramoscelli durante le rappresentazioni. La platea si presenta come un giardino fiorito e accoglie il visitatore immergendolo in tipiche scene di caccia settecentesche, sulle pareti laterali, di fondo, insieme a putti e ghirlande affrescati a “trompe l’oeil”.

Sempre nel XVIII secolo l’edificio di via Toscana assunse le caratteristiche architettoniche che lo contraddistinguono ancora oggi con il suo splendido esempio di Villa veneta con barchesse in territorio bolognese. I lavori della Villa come la vediamo oggi terminano tra il 1770 e il 1772 a opera dell’architetto Francesco Tadolini. Nella prima metà del 1800 la Villa passò prima a Giuseppe Mazzacorati, che fece scrivere il suo nome sul timpano, e poi alla famiglia Sarti, alla fine del 1800. Nel 1928 venne ceduta ai Fasci di Combattimento che ne fecero una residenza estiva per bambini gracili. Divenne poi ospedale e negli anni ’70 del Novecento fu sede dell’anagrafe. Oggi ospita la Villa ospita al suo interno il Museo Storico del Soldatino e un Poliambulatorio del Servizio Sanitario Regionale.