MARTEDI dAlle DONNE

La rassegna I Martedì dAlle Donne nasce nell’estate 2020 grazie agli incontri settimanali organizzati da Alessandra Cortesi e Tania Passarini, nel cortile della Cava delle Arti. La programmazione aveva lo scopo di toccare direttamente la comunità, offrendo un viaggio che partisse dalla sensibilità femminile per parlare di filosofia, letteratura, poesia, corpo, cibo, comicità e tanto altro ancora, per una percezione del femminile più consapevole e rinnovata.

Dopo il successo degli anni passati, la quarta edizione della Rassegna verrà ospitata, nella sua versione invernale, nel teatro di Villa Mazzacorati. L’evento sarà occasione per rafforzare la dimensione artistica e di dialogo tra generazioni e regioni, spaziando dalla narrazione popolare alla prosa, dalla dimensione intima e poetica al teatro musicale, assieme ad artist* provenienti da tutta Italia. A rendere ancora più emozionante l’atmosfera, la mostra fotografica “Lieve Lento Sacro” di Ilaria Maestri, che farà da sfondo a tutti gli incontri.

Teatro Mazzacorati 1763, Via Toscana 19, 40141 Bologna BO

Ingresso: 12€
Prenotazioni: 3492970142 (anche whatsapp)

7 Marzo, ore 20:30 
Parole Parole Parole – Parole che cambiano la storia 

a cura di Alessandra Cortesi

“Parole Parole Parole” Offre uno sguardo sui pensieri e la vita di donne famose e non, reali o immaginarie, attraverso brevi monologhi in cui far emergere non solo le azioni per cui le conosciamo, ma anche il loro lato più intimo tratteggiato dalle parole delle loro lettere.  Il pubblico potrà godere sia di una dimensione performativa pubblica che di una lettura più personale e in un certo senso privata.

Evento ospite alla serata inaugurale della rassegna

Accade a Bologna l’8 marzo 1955 – dal racconti di Anna Zucchini a cura di UDI Bologna

8 Marzo, ore 20:30
I am Billie – La colpa di aver alzato la voce

Con Valentina Mattarozzi (canto e voce narrante), Teo Ciavarella (pianoforte) e Igor Palmieri (sax tenore) 

Il progetto è dedicato alla straordinaria figura di Billie Holiday, raccontata attraverso aneddoti e brani significativi della sua strabiliante e sconvolgente storia. La tragica Strange Fruit, fu il brano che la consacrò, ma la marchiò agli occhi del governo degli Stati Uniti come la prima stella nera che si ribellava alle vessazioni dei razzisti.  Rea di aver alzato la testa, le autorità non le dettero più pace, colpendola dove lei era più fragile. 

Billie Holiday è tuttora un punto focale per molte cantanti, fonte inesauribile di energia ed ispirazione che si rinnova per ogni persona la quale l’ascolta per la prima volta e che poi non potrà far altro che amarla.

14 marzo, ore 20:30
Canto anche se non mi ascolti – Gli occhi di una giovane donna per cambiare il mondo

scritto, diretto e interpretato da Francesca Vico, selezionata al Festival YOUth kNOWs 2022

Un Sogno Stonato insiste col suo principale per essere spedito qui in mezzo a noi e comincia un viaggio per cercare quella mente che lo riconoscerà e lo farà diventare reale.

“Canto anche se non mi ascolti” è un invito a non arrendersi: Siamo tutti dei sogni che si vogliono realizzare e lo possiamo fare al meglio, anche con qualche ammaccatura.

21 marzo, ore 20:30
Elisabetta Prima. Una donna al potere – Se il potere è donna

Una produzione Seven Cults di David Norisco, con Maddalena Rizzi

Il tema del potere da sempre vive di un immaginario al maschile, anche quando è una donna al posto di comando. Lo sguardo che osserva i comportamenti e le dinamiche che identificano il potere è spesso distorto dall’antico retaggio che gli uomini hanno imposto.

Come le donne si sono orientate in rapporto al potere, dentro questi stretti confini, è ciò che con attenzione proviamo ad indagare, ed Elisabetta I ne è la figura emblematica.

 

28 marzo, ore 20:30
Veleni di famiglia: ovvero le femine velenose – Donne letali

Di e con Silvia Martorana Tusa. Una produzione del Teatro Immagini.

Lo spettacolo parla di storie di donne realmente vissute, legate da un unico filo conduttore: il veleno, arma letale prettamente femminile, che si presenta spesso con aspetto innocuo, celata nel vino o nelle vivande. Nella mano di donna quest’arma si rivela particolarmente efficace se fra l’uccisore e la vittima vi è un legame che presuppone la confidenza e la fiducia reciproche.