MARTEDI dAlle DONNE

I martedì dAlle donne nasce nell’estate 2020 con Alessandra Cortesi e Tania Passarini, che offrono, attraverso gli appuntamenti settimanali nel cortile della Cava delle Arti, una rassegna che parte dalla sensibilità femminile per toccare direttamente la comunità, offrendo un viaggio nel mondo dell’arte e della cultura, toccando vari aspetti come la filosofia, la letteratura, la poesia, ma anche il corpo, il cibo, la comicità e tanto altro. Questo viaggio segue i loro passi, le loro scoperte, ricerche e soprattutto incontri, con donne che hanno preso la parola e si sono guadagnate uno spazio per esprimersi.

Dopo il successo degli scorsi anni, eccoci giunti alla terza edizione della Rassegna, che ha riunito molte artiste e spettatori in occasione di incontri inerenti al tema della donna nel mondo della cultura e dell’arte.

La rassegna durerà da Giugno ad Agosto, con delle nuove proposte che coinvolgeranno donne provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Cava delle Arti, Via Cavazzoni 2/g 40139 Bologna
In caso di pioggia è previsto uno spazio coperto.

Ingresso a offerta libera
Prenotazioni: 3492970142 (anche whatsapp)

14 Giugno
IN FOLIO 22 – Shakespeare e il femminile
a cura di Alessandra Cortesi

Esito di uno stage, promosso dall’Accademia di Teatro dell’Arte, dedicato alle opere Shakespeariane, la performance è frutto di un’esplorazione sull’inversione dei ruoli di genere. In equilibrio tra una dimensione onirica e la “Play” inglese verranno proposti alcuni dei duetti piu famosi al mondo.

21 Giugno
Quando le sante ci parlano di donne
A cura di Céline Perol

Incontro di storie di donne e del loro rapporto con Dio. Una lettura inedita del ruolo imposto alle donne nella società rivisitando la funzione degli archetipi femminili.

Si chiamano Marta, Agnese, Lucia, Agata , Caterina, sono donne del Vangelo, martiri o mistiche medievali. Le Vite delle sante (o leggende agiografiche) sono storie di donne e del loro rapporto con Dio ma anche con gli uomini. Una lettura inedita offre l’occasione di percepire il ruolo imposto alle donne nella società ma anche degli archetipi femminili. L’incontro sarà l’occasione di rivisitare verginità, matrimonio, maternità, mestruazioni, utero, stupro, femminicidio, cibo, anoressia, sorellanza…

28 giugno ore 18:30
Speed date filosofico
a cura di Filò – il filo del pensiero

Nel tempo delle distanze, immersi in un mondo fatto di automatismi e small talk, ci siamo scoperti bisognosi di conversazioni vere, di incontrarci in modo autentico. Ecco perché abbiamo pensato per voi lo “Speed date filosofico”.
Pochi minuti per discutere a coppie di una grande domanda della filosofia: “Si può essere davvero felici?”; “Cos’è l’amore?”; “Cosa significa essere indipendenti?”; “Che ruolo ha il corpo nel determinare la persona che siamo?”. Allo scadere del tempo, nuove coppie e nuove domande.

28 Giugno
La Baba Jaga è una Burrattinaia: storia di streghe, di donne, di burattinaie 
A cura di Margherita Cennamo, burattinaia della compagnia Burratinificio Mangiafoco

Un racconto sul mestiere della burattinaia basato su molteplici linguaggi: dallo spettacolo vero e proprio, alla narrazione al confronto con il pubblico.

 

5 Luglio
Donne e mondo dello spettacolo: nasce Amlet_a
A cura di Chiara Chiavetta

Racconto biografico dell’artista e del suo percorso all’interno di Amlet_a, collettivo fondato da attrici di tutta Italia, unite per contrastare le violenze e le disparità di genere nel mondo dello spettacolo.

Chiara Chiavetta ci racconta del suo percorso all’interno di Amlet_a, collettivo fondato da 28 attrici di tutta Italia che si sono unite per lottare e contrastare le violenze e le disparità di genere nel mondo dello spettacolo. Tra le varie azioni, il collettivo punta lo sguardo sulla presenza femminile nel mondo dello spettacolo, la rappresentazione della donna nella drammaturgia e partecipa attivamente alla lotta contro le violenze e molestie sul luogo del lavoro.

 

19 luglio ore 21
Le avventure e disavventure di Maschera Scenica e FIM.BO
a cura di Lucia Leonardi, Sofia Brocani e Margherita Cerrai

 Vi raccontiamo una storia di giovani donne che, per uscire dalla crisi della pandemia, dall’ombra della solitudine, si lasciarono salvare dalle parole, da pensieri alti, da sogni. Quei dialoghi infiniti sul teatro, sulla vita, diedero vita ad un progetto chiamato FIM.Bo (Festival Internazionale della Maschera – Bologna) e successivamente alla creazione di Maschera Scenica APS.

AGOSTO
Le donne raccontastorie: dal focolare delle fiabe allo spettacolo itinerante

9 agosto ore 20:30 
FOLE
a cura di Le Strologhe
Narrazione accompagnata da canti popolari delle due fiabe tradizionali italiane Ciricoccola Bene come il sale, che un tempo venivano narrate alle veglie e ai filò dai raccontatori popolari.

16 agosto ore 20:30
Il flauto di Hamelin
a cura di Maddalena Ricciardi

spettacolo di narrazione e magia

L’illusionista Maddalena Ricciardi alternando la narrazione ai trucchi di magia, ci racconta un’antica fiaba popolare tedesca: un misterioso flautista si presenta in una città invasa dai topi e si offre di disinfestarla grazie alla sua musica incantata.

23 agosto ore 20:30
Il ponte sospeso ad un filo
a cura di Burattinificio Mangiafoco

“Dove finiscono i ricordi quando si perdono?”: è questo che si domanda Emma quando il suo papà viene colpito da una strana malattia che lo porta a perdere la memoria. Nel corso della notte Emma intraprenderà un viaggio per guarirlo, passando dalla vecchia del Fiume, alla Borda ed infine all’Orco di Bosco Oscuro.

30 agosto ore 19:00
Conferenza su “Le donne raccontastorie: dal focolare delle fiabe allo spettacolo itinerante”
a cura di Francesca Tancini

Durante la conferenza verrà analizzata la figura della conteuse, la narratrice ritratta nel frontespizio della prima raccolta di fiabe della letteratura occidentale: dal focolare domestico, la conteuse, approderà al teatro di strada e al moderno teatro di figura, ma non abbandonerà mai il genere fiabesco. Durante questa retrospettiva verrà analizzata la figura, un tempo inesistente, della donna capocomico e della burattinaia solista. Anticamente, nelle compagnie girovaghe di burattinai e circensi, le donne svolgevano ruoli secondari. A capo dell’impresa teatrale vi erano sempre gli uomini ed è per questo che, nel repertorio classico dei burattini e a differenza che in quello fiabesco, sono dominanti i caratteri maschili.