Recital letterario di Italo Calvino

Il Cavaliere Inesistente

 

Fraternal Compagnia APS è felice di annunciare il completamento del recital letterario del “Il Cavaliere Inesistente” di Italo Calvino.

In scena presso il Teatrino 1763 Villa Mazzacorati

14-15-16-17 DICEMBRE

 

 

 

 

 

 

INIZIO ORE 21:00

 

per info e prenotazione scrivere al numero (whatsapp) +39 3492970142

Regia di: Colette Tomiche

 

Attori principali: Tania Passarini – Luca Comastri – Diana Dardi

La citazione che meglio rappresenta lo spirito e il lavoro della Compagnia è „Il teatro è libertà e purezza… è fantasia!” di Franco Enriquez, cui è intitolato l’omonimo premio vinto nel 2012. Mai come nella messa in scena della favola metafisica “Il Cavaliere Inesistente” queste parole risultano veritiere. Fraternal Compagnia sceglie quest’opera per rendere onore alla complessità poetica e immaginifica di Italo Calvino, vero maestro di tangibile immaginazione, in occasione del centenario della sua nascita.

Colette Tomiche

“Come sempre Calvino dipinge l’Uomo attraverso l’occhio umoristico di un grande osservatore del comportamento umano; «[…] tra un suddito che c’è ma non sa d’esserci e un paladino che sa d’esserci e invece non c’è» (I. Calvino), realizza un quadro di personaggi dai più svariati modi di sentirsi vivi.”

Lo studio e l’esperienza riguardo il soggetto del testo

L’immaginario cavalleresco non è un soggetto nuovo per la Fraternal Compagnia, avendo realizzato un lavoro approfondito sull’Orlando Furioso dell’Ariosto e sul gioco dei capitani di Commedia dell’Arte (forma prediletta di teatro popolare che caratterizza da oltre vent’anni l’attività della Compagnia). Tuttavia con Calvino ci troviamo nel cuore del Novecento e la figura del cavaliere cessa di essere eroica o buffonesca, per rappresentare invece una ricerca esistenziale.

La storia del teatro di Villa Aldrovandi-Mazzacorati 

La storia della Villa comincia nel XVII secolo, quando apparteneva alla famiglia Marescotti. L’edificio passò poi nella proprietà delle famiglie Aldrovandi e Mazzacorati. Il conte Gianfrancesco Aldrovandi, uomo molto colto, ereditò la Villa per diritto di primogenitura e fu il promotore dei lavori di ristrutturazione dell’edificio. Fu infatti lui a voler realizzare un teatro nell’ala sinistra della Villa. Obiettivo che raggiunse in poco tempo: il teatro venne infatti inaugurato il 24 settembre 1763 con la tragedia di Voltaire “Alzira”.

Il teatro di Villa Aldrovandi-Mazzacorati può essere considerato il più pregevole e ben conservato esempio di teatro privato in Villa settecentesca dell’Emilia-Romagna, il migliore in assoluto per l’acustica. Seppur di ridotte dimensioni il teatro è completo di tutto: palcoscenico sopraelevato, retropalco, attrezzeria e foyer. La sala è rettangolare con due ordini di balconate arricchite con sculture di sirene, tritoni e cariatidi; le balconate venivano inoltre abbellite con ghirlande e ramoscelli durante le rappresentazioni. La platea si presenta come un giardino fiorito e accoglie il visitatore immergendolo in tipiche scene di caccia settecentesche, sulle pareti laterali, di fondo, insieme a putti e ghirlande affrescati a “trompe l’oeil”.

Sempre nel XVIII secolo l’edificio di via Toscana assunse le caratteristiche architettoniche che lo contraddistinguono ancora oggi con il suo splendido esempio di Villa veneta con barchesse in territorio bolognese. I lavori della Villa come la vediamo oggi terminano tra il 1770 e il 1772 a opera dell’architetto Francesco Tadolini. Nella prima metà del 1800 la Villa passò prima a Giuseppe Mazzacorati, che fece scrivere il suo nome sul timpano, e poi alla famiglia Sarti, alla fine del 1800. Nel 1928 venne ceduta ai Fasci di Combattimento che ne fecero una residenza estiva per bambini gracili. Divenne poi ospedale e negli anni ’70 del Novecento fu sede dell’anagrafe. Oggi ospita la Villa ospita al suo interno il Museo Storico del Soldatino e un Poliambulatorio del Servizio Sanitario Regionale.