Visita al Dottore
CIARLATANI, DOTTORI E CASTACANI
Regia: Romano Danielli

PERSONAGGI E INTERPRETI
CIARLATANO, DOTTOR GRAZIANO, DOTTOR BALANZONE, BOTULIO SILICONI- Massimo Macchiavelli
FRATE, CAVADENTI, PEDROLINO, SERVETTA, DONNA, PRESENTATRICE- Tania Passarini
SCENOGRAFIE- Mario Bratella
BURATTINI e ANIMAZIONI- Romano Danielli
OGGETTI DI SCENA- Mario Bratella – Roberto Musiani - Matteo Ferrari
MASCHERE - Aurelio Quagliano
COSTUMI – Scissorslab
VOCI REGISTRATE E INTERVENTI VIDEO: Massimiliano Bersani – Paolo Busi
LUCI E VIDEO: Luca Serafini
ORGANIZZAZIONE E UFFICIO STAMPA- Tania Passarini
con il contributo di:
Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte, Accademia di Belle arti, Legacoop, associazione SAT
INFORMAZIONI- TELEFONO 0516218151-3387915105-3492970142
I personaggi dello scenario
Nel rinascimento le piazze pullulano di personaggi che in mille modi cercano di sbarcare il lunario inventando rimedi medicamentosi (il ciarlatano) o praticando medicina senza reali titoli (il cavadenti) sotto gli occhi scandalizzati della curia (il frate). Da simili personaggi prende vita il primo Graziano che dall'alto della sua dottrina elargisce ad un servo improbabili ricette, un vero e proprio Pedante capace di disquisire ore sull'aria fritta... ma come vivono l'amore tali personaggi? Logorroiche serenate condite da similitudini culinarie dedicate alla bella amata non possono competere con la carnalità di Pedrolino ed il duello si risolve in una sconfitta per il Nostro. Un filmato ci mostra la vivacità dei Commedianti delle antiche piazze e Franceschina, la servetta contesa, li sbeffeggia con malizia, illustra le dispute dei grandi autori (Goldoni e Gozzi) e racconta quanto malsopporta questo Dottor Balanzone che continua a irrompere sulla scena ripresentandosi continuamente con nuovi abiti, quelli che nei secoli lo hanno accompagnato. Un'evoluzione che porta fino al 1900, dove un malinconico imbonitore e una tenace contadina affrontano un'epoca di cambiamenti, dove i ritmi accelerati conducono direttamente alla TV: qui una presentatrice introduce Botulio Siliconi l'ultimo stadio evolutivo del nostro Dottore.
Note: i dialetti utilizzati sono tratti da brani antichi e liberamente adattati per favorire la comprensione a livello nazionale.
Il personaggio di Botulio Siliconi è scritto da Massimo Macchiavelli.
La nascita e il cammino nei secoli del Dott. Graziano, poi Balanzone: un nuovo linguaggio e l’evoluzione di un “tipo”
Il Dott. Graziano, maschera bolognese, è un personaggio atipico, portato all’assolo per sua “conformazione genetica”. Il personaggio nasce come presa in giro di un lessico culturale e concettuale degli uomini di apparente cultura, di un mondo accademico chiuso in sé stesso e autoreferenziale (come diremmo oggi). Ma è anche figlio del teatro di strada - o per meglio dire di piazza - che nel medioevo vedeva confraternite di cerretani girare l’Italia e il mondo mendicando, per poi sviluppare la figura del ciarlatano (che sfrutta la credulità altrui esaltando titoli e pompose apparenze) e del pedante (che ostenta con presunzione il proprio sapere, spesso inconsistente) ed approdare infine alla Commedia dell’arte. Caratteristica unica nel panorama del teatro all’improvviso il Dott. Graziano è portatore della “graziana”, una lingua nuova (non soltanto un tipico dialetto come avviene per le altre maschere) caratterizzata dal non sense, dal latino maccheronico o dai francesismi, da lunghi ed inutili elenchi, associazioni di idee e i mille altri stratagemmi che ne fanno una lingua di grandissimo impatto teatrale e di una comicità irresistibile. Lo spettacolo percorre la figura del dottore bolognese, maschera di Commedia dell’arte, dalle origini ai giorni nostri: un viaggio di cinque secoli nella storia centenaria del Dott. Graziano, attraverso le sue metamorfosi e seguendo la trasformazione della società che lo circonda (prima una carriera da ciarlatano, poi emblema del potere pomposo e affettato, il potere della cultura di facciata, fatto di pedanteria e presupponenza). Ma se nella realtà queste esibizioni sono mortificanti, le evoluzioni verbali del dottore, seppur di senso ridotto, hanno un che di virtuosistico che incanta, un uso della parola come musica di significati legati tra loro ma slegati nel senso, un crescendo d'imponenza nell'apnea delle tirate, un corpo fluttuante di mimica verbale… Il dottore è un "tipo" come Arlecchino, Zanni, Pantalone, porta con sé il protagonismo di una carriera recitata in migliaia di opere diverse, è diverso da un attore, è diverso da un personaggio, fa parte del pubblico…
Estratti Rassegna stampa
"La Repubblica" 13 gennaio 2010
Titolo:Massimo Macchiavelli tra storia e commedia della maschera bolognese…
Il personaggio del dottore sottolinea l'affermarsi nella società italiana di una borghesia intellettuale che si esprime con un linguaggio pomposo e affettato, infarcito di citazioni,excursus in greco e latino e uso selvaggio delle figure retoriche nel corso della serata massimo macchiavelli ripercorre i secoli a ritroso,attraverso i personaggi a cui la maschera bolognese è ispirata…
"Da non perdere Bergamo" 19 luglio 2010
Gran botto finale la sera del 19 Settembre: debutto nazionale dello spettacolo “ Visita ad un dottore” della FraternalCompagnia di Bologna. A seguire la cena con cucina bolognese presso il Ristorante “ Da Bigio” in quel di Vallalta di Albino.
L’eco di Bergamo 22 settembre 2010
A portare in scena questo Visita al dottore (giunto al debutto proprio qui,per «Zani et Arlichini»: un piccolo lusso per un festival «low cost» come questo, sono Massimo
Macchiavelli e Tania Passarini (anche scultrice delle maschere) che, davanti a circa 60 persone, più o meno quante ne contiene il ristorante, partono dal Graziano, arrivano al Balanzone e vanno anche oltre: l’esito di questo percorso è il nuovo Botulio Siliconi, chirurgo estetico che si è buttato in politica. Aspettate a ridere, losberleffo potrebbe rivelarsi verità. O profezia.
Il Dott. Graziano, maschera bolognese, è un personaggio atipico, portato all’assolo per sua “conformazione genetica”. Il personaggio nasce come presa in giro di un lessico culturale e concettuale degli uomini di apparente cultura, di un mondo accademico chiuso in sé stesso e autoreferenziale (come diremmo oggi). Ma è anche figlio del teatro di strada - o per meglio dire di piazza - che nel medioevo vedeva confraternite di cerretani girare l’Italia e il mondo mendicando per poi sviluppare la figura ciarlatano (che sfrutta la credulità altrui esaltando titoli e pompose apparenze) e successivamente del pedante (che ostenta con presunzione il proprio sapere, spesso inconsistente) per approdare infine alla Commedia dell’arte. Caratteristica unica nel panorama del teatro all’improvviso il Dott. Graziano è portatore della “graziana”, una lingua nuova (non soltanto un tipico dialetto come avviene per le altre maschere) caratterizzata dal non sense, dal latino maccheronico o dai francesismi, da lunghi ed inutili elenchi, associazioni di idee e i mille altri stratagemmi che ne fanno un lingua di grandissimo impatto teatrale e di una comicità irresistibile.
Visita a un dottore percorre questo excursus mettendo in scena brani recitati alternati a filmati e diapositive, per terminare con un improbabile Botulio Siliconi ex chirugo estetico, candidato politico, immaginato come odierno erede di questa tradizione.
Lo spettacolo nasce da una ricerca storica patrocinata dal Comune di Bologna per diffondere questa maschera che pur nella sua grande importanza è stata trascurata prima di tutto dalla città che gli ha dato i natali. Lo spettacolo è stato prodotto nel 2010 in occasione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte è stato rappresentato in anteprima al teatro Tivoli di Bologna, in una serata di presentazione del progetto L’eredità della maschera, ed è stato uno dei seminari del 25 febbraio Giornata della Commedia dell’Arte.
Esigenze tecniche
Palco o pedana 5x3 m. minimo; proiettore video (al quale collegare un computer portatile provvisto dalla compagnia); impianto suono e lettore cd; schermo per proiezione o telo bianco 2 x 2 m. minimo; impianto luci; mixer e dimmer
Durata: 1 ora