GLI AMANTI DI VERONA

Regia C. Boso

VISITA AL DOTTORE

Regia R. Danielli

IL TEMPO DELLE ATTRICI

Regia M. Macchiavelli

DI MASCHERA IN MASCHERA

Regia M. Macchiavelli

LA GRANDE SORELLA

Regia M. G. Ghetti

La Grande Sorella

Cabaret per tre

di Pietro Favari

con Marzia Bolognini M. Grazia Ghetti Tania Passarini
regia M. Grazia Ghetti
luci Claudio Fiorini
costumi Angela Zanfino
scene Dante Ferrari
musiche Lucio Gregoretti
movimenti coreografici Antonio Scarafino

La grande sorella” di Pietro Favari è uno spettacolo di cabaret a episodi scritto per tre attrici molti anni prima della celebre trasmissione televisiva richiamata nel titolo con la quale non ha alcun riferimento. Favari, docente DAMS nonché sperimentato autore paradossale e dallo humor noir, ha costruito un succedersi di scenette, di fulminei atti unici intervallati da alcune canzoni, il cui filo conduttore è appunto il legame parentale .

La Grande Sorella” è per l’appunto un variegato campionario di insofferenze, di insoddisfazioni incarnate in un gruppo di donne il cui comune denominatore è la ‘sorellanza’ vista però attraverso la lente dell’ironia che le pone in situazioni grottesche al limite del paradosso. C’è, niente meno, la sorella di Dio, con rivendicazioni femministe nei confronti del suo davvero grande fratello. E ci sono sorelle di illustri protagonisti della letteratura e del teatro, come Ismene, sorella di Antigone, e Grete, sorella dell’infelice Gregorio Samsa costretto da Kafka a subire una orribile metamorfosi in scarafaggio. Sorelle messe un po’ in ombra dai loro famosi congiunti.

Ma ci sono anche donne più comuni che sentono molto il loro legame di sorelle specialmente quando si tratta degli interessi di famiglia; così forte questo sentimento che di fronte al rapimento del fratello e alla prospettiva di pagare un congruo riscatto si fanno venire il ‘giusto’ dubbio che l’unico figlio maschio sia stato concepito fuori dal talamo coniugale e che quindi la faccenda del riscatto non sia compito loro.

E cosi’, via via in un susseguirsi di personaggi ora sornioni, ora irridenti ora buffi. Un omaggio al cabaret satirico degli anni sessanta, magistralmente interpretato da due indimenticabili formazioni: Fo - Parenti -Durano e Valeri – Bonucci - Caprioli.

Nello spettacolo si alternano nei vari ruoli , approfittando dell’occasione per giocare con autoironia sul loro stesso essere donne nonché attrici, Marzia Bolognini, Tania Passarini e Grazia Ghetti che ha curato anche la regia. Le musiche originali sono di Lucio Gregoretti affiancate da quelle swing anni Trenta di Duke Ellington , Louis Armstrong , Count Basie; costumi di Angela Zanfino.



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