Di maschera in maschera
Brani di repertorio sulla Commedia dell’Arte
scritto diretto e interpretato da Massimo Macchiavelli
con la partecipazione di Tania Passarini
maschere Aurelio Quagliano
Spettacolo di Commedia dell’Arte nel quale le diverse maschere – servi, vecchi, capitani e amorosi - si presentano al pubblico manifestando il carattere che li contraddistingue. Ecco allora che fantasiosi ed acrobati Arlecchini e Zanni narrano di avventure che li vedono vittime di filtri magici o di comiche esplosioni, di mutamenti del corpo, che tra scherzi e lazzi devono riportare alla normalità; oppure alle prese con fame, pidocchi e miseria. Ed ancora Vecchi, vittime invece dei propri vizi, ansiosi di soddisfare i propri desideri e apparentemente incuranti del tempo che passa, che inesorabile segna il declino di corpo e mente: ecco quindi scaturire sentenze verbose sulla donna che ormai sfugge al proprio potere e persecuzioni nei confronti di servi ormai troppo scaltri rispetto al padrone. In un mondo a parte vivono invece gli Innamorati, incapaci di stare vicini, ma neppure di stare lontani, gelosi, vittime della loro stessa passione, follemente altalenanti tra scene d’amore e di sdegno. E per finire Capitani, grottescamente vittime di una vigliaccheria che li porta a millantare conquiste militari ed amorose. Amore, fame, guerra, potere, superstizione, questi i temi dell’antica Commedia dell’arte, temi universali adatti a personaggi di tutte le epoche e trattati con l’occhio rivolto al pubblico, per la Commedia ulteriore personaggio da coinvolgere.
Tra le diverse scene una danzatrice mediorientale si esibisce tra gli spettatori riecheggiando terre esotiche e lontane.
Note: spettacolo adatto a ragazzi e adulti ha avuto trenta repliche nei luoghi più diversi dalle strade ai teatri.
Esigenze tecniche:
Palco o pedana 4x3 mt minimo;
mixer, dimmer;
fari da 1000 con gelatine dei colori principali;
casse e lettore cd
Durata: da 20 minuti a 1 ora e mezza