Massimo Macchiavelli ha incontrato la Commedia dell’arte grazie a Claudia Contin e Ferruccio Merisi che gli hanno trasmesso l’amore per un genere teatrale fisicamente molto impegantivo, che richiede anni di studio e continuo allenamento. La Commedia dell'arte comprende: improvvisazione, pantomimica, acrobatica, intelligenza coreografica del corpo, uso della voce e dei suoi diversi timbri e soprattutto uso della maschera; richiede inoltre qualità performative aggiuntive quali canto, scherma ed acrobatica. A differenza di quanto si pensa la Commedia dell’arte non è solo un genere comico, vi si ritrova il drammatico e il grottesco, Isabella Andreini è un esempio di come la Commedia può raggiungere le più alte vette non trascurando le parti drammatiche. Così scrive di lei Gabriello Chiabrera:
Nel giorno, che sublime in bassi manti
Isabella imitava alto furore,
e, stolta con angelici sembianti,
ebbe del senno altrui gloria maggiore;
Alhor, saggia tra 'l suon saggia, tra i canti,
non mosse piè che non sorgesse Amore
né voce aprì, che non creasse amanti,
né riso fè, che non beasse core.
Chi fu quel giorno a rimirar felice
di tutt'altro quaggiù cesse il desio,
che sua vita per sempre ebbe serena.
O di scena dolcissima Sirena,
o de' Teatri Italici Fenice,
o tra' Coturni insuperabil Clio
continua...